26 agosto 2008

it's been awhile

è passato un po' di tempo dal mio ultimo post. non posso farci molto purtroppo. le vacanze e gli esami hanno risucchiato avidamente ogni secondo lasciandomi senza vie di scampo. una trappola perversa architettata con sapiente maestria dal mio diventare grande. i miei occhi luccicanti imploravano pietà ma questi mostri non si sono lasciati corrompere. è stato anche piacevole, lo ammetto. camminare per le vie illuminate di praga rincorrendo ogni volto sconosciuto. lasciarsi guidare dalle atmosfere soffuse dei pub e dei locali alla scoperta di visioni caleidoscopiche che facendo boccacce risvegliavano dal torpore dei lunghi tragitti quotidiani.
ci vorrà ancora un po' prima di poter scivere con regolarità. chiedo scusa ai pochi che con fiducia seguono le assurde vicende del mio microcosmo.... nn ci vorrà molto. pazientate.

24 luglio 2008

glam

stress pre esami. stress post esami. stress pre università. stress post università. come un trottola caleidoscopica giro tutto il giorno correndo e bofonchiando, stordito e ammansito dal vorticare della mia testa. rimbalzo ad ogni angolo, sbattuto fra la folla, strabuzzo occhi e faccio linguacce. Inarco sempre il sopracciglio destro perchè con il sinistro non sono capace. ma racconto sottili bugie, frottole sapientemente costruite che raffinano la verità perchè grezza è troppo scialba per essere sia raccontata che udita da increduli avventori. Sono famelici e ingordi e poco sopportano la mia avarizia linguistica. Da introverso giramondo preparo succulenti bocconi per abbindolare questi nomadi incoerenti. luoghi e avventure non cito, nè radiose atmosfere. scarni e tetri paesaggi delineano le mie ferre parole e per questo il disgusto deforma le facce dagli attenti uditori. sempre loro erranti nomadi macchiati di caffè e di nicotina. mi aggiungo al loro gruppo, camminando all'indietro.

3 luglio 2008

Words

ho ritrovato un vecchio pezzo di carta con incise queste parole. sinceramente, non ricordo a chi fossero dedicate...

Dovevamo rubare parole alla silenziosa notte
Ingannando le nostre passioni
Tremare di terrore ad ogni sussurro
Per poi rinascere più temprati
Nella più colorata primavera delle nostre anime
E come rugiada scomparire al calore delle stelle
Dalle calde foglie autunnali

19 giugno 2008

fallin' down...?

questa volta sono caduto male. fratture multiple in tutto il corpo. forse non è nulla di grave, forse ci vorrà del tempo per riprendersi. la diagnosi è incompleta ed approssimativa. sulla porta leggo solo prognosi riservata. è stato come se le gambe fossero cedute a una decina di metri dal traguardo. culo per terra: seconda volta (e nn sono bravo a contare...). ci si rialza, non preoccupiamoci... ... ... ... forse...

30 maggio 2008

rain

dardi violenti scuotono il cielo mentre i sordi rumori delle gocce che rimbalzano sulla guaina del tetto ritmano la mia giornata. come un cieco osservo tutto quello ke di morto mi circonda, offuscato dal vivo tratteggio che delinea la pioggia, fitta e scura. ogni rombo che risuona nel vuoto della mattinata fa incrinare il mio sterno, contorcere il diaframma. allo specchio le stesse figure tristi di ogni volta; si assumono le proprie colpe. senza mai dimenticare che qualcuno deve fare la strada per altri. senza mai dimenticare che qualcuno vale più di altri. senza mai dimenticare che non si vale mai abbastanza. come un cieco osservo tutto il mondo e vedo grigio e bianco e nero. dal fondo del mio pozzo la luce non si percepisce ma le gocce arrivano comunque violente sulla mia faccia cerata. seduto, incatenato di prorpria volontà, riposa l'orgoglio del gladiatore. l'acqua raggiunge la gola ma non un cenno, non un grido. è una primavera dell'animo triste e malinconico. stringe il pugno e maledisce se stesso. acqua. buio...

23 maggio 2008

fire

sparirà ogni cosa dalla mia mente. farò pulizia, riordinerò cassetti e scaffali. cullerò le cose importanti e brucerò ogni lascito inutile. sarà un grande falò che irradierà ogni angolo buio ed alimenterà il desiderio di spazio libero. crepiterà con forza emettendo sordi rumori e scintille vive come la stessa fiamma che le avrà prodotte. sento già il calore svilupparsi ed esplodere nel silenzio. i timpani sanguinano per il forte rumore, ma la cosa non ha importanza. guariranno come tutte le altre cose.

16 maggio 2008

broken...

comincio a credere che se esiste un dio deve avere un sarcasmo molto sviluppato. un'ironia pungente con la quale gioca allegramente complottando in segreto alle spalle delle vite mortali. forse è solo uno sfogo per reprimere la consapevolezza delle proprie responsabilità. forse è solo il rigetto dell'imprevedibilità che contraddistingue questo piccolo mondo. ricordo la spilletta che avevo attaccata allo zaino quando ero alle medie. diceva :"shit happenz!".

quanto aveva ragione....

24 aprile 2008

choices

alla fine si riassume tutto nelle scelte che facciamo. cosa, dove, come e con chi... e quando le idee sono conufuse e rumorose e le risposte tentennanno nel loro lento delinearsi mi chiedo se sia meglio non scegliere del tutto.
assaporo la nuova situazione per cercarne almeno un lato positivo: le molte sfaccettature sono lucide e brillanti. i miei occhi viaggiano da un punto all'altro rapiti dalla frenesia dei riflessi colorati. la caleidoscopica visione irraggia il mio viso con le più dissimili cromie e per questo confonde le sensazioni che bombardano i miei neuroni. il mio corpo rivela un'estatica espressione di pazzia che dolcemente oscura per un attimo infinito quella che chiamiamo ragione.
e adesso, cosa faccio....?

21 aprile 2008

precious...

delle volte le cose a guardarle bene sono proprio strane. quanti dettagli che fanno la differenza se si sommano tutti. spesso hanno più importanza le piccole quotidianità che i grandi avvenimenti...
le giornate possono cambiare letteralmente verso quando arriva l'inaspettato. non serve molto: può essere il sorriso della ragazza che ti interessa (o più spesso il fatto che questa non ti sorrida affatto); qualcuno che ti da ragione quando sai di averla, scoprire i tuoi amici e quelli che in realtà non lo sono; l'sms del compagno che non sentivi da tempo; scoprire che tua madre ha nascosto in dispensa i biscotti ripieni ed è proprio l'ora di merenda e altre cose che sicuramente vi saranno capitate ma che ora non mi saltano alla mente. sono tante piccole meraviglie che crepitano come il fuoco d'estate e brillano come i riflessi degli alberi sull'acqua.
chissà che effetto vi farà questo post?


to be continued...

18 aprile 2008

broken

voglio credere che ci sia ancora una speranza per riaggiustare le cose. mi serve una specie di attaccatutto o qualcosa di simile. solo che le crepe continuano a vedersi. restaurare non è mai stato il mio forte. aggiustare pure. rompere invece mi viene benissimo. è il mio cavallo di battaglia. una dote, un dono di natura... che natura di...
va puntualizzato un fatto, non lo nego. spesso si rompono le cose in due. uno tira da una parte e l'altro fa resistenza nella direzione opposta. alla fine sono cocci amari, sempre e solo cocci amari. come diceva un mio amico.. "occhio che se no sono volatili per diabetici".

ma, se davvero si è in due, poi di chi è la colpa? e se da due si diventa tre, quattro, cinque, duemila, un milione...

perchè una colpa dobbiamo trovarla per forza. non possiamo ammettere che "tutto va come deve andare". abbiamo sviluppato un sottile, comico senso di deresponsabilizzazione, alle volte votato al masochismo... e comunque alla fine sono cocci amari...

un secondo che prendo la colla... forse riesco a recuperare qualcosa...